Wisdom of Life

53 anni fa…

Quella mattina di 53 anni fa, nell’intervallo di una lezione di anatomia, Giacomo mi parlò di suo padre che avrebbe dovuto essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e mi disse che gli era stata chiesta la disponibilità di un donatore di sangue. Restai per qualche attimo in silenzio perché di recente avevo letto “Il profeta”, stupendo libro di Kahlil Gibran ed ero rimasto particolarmente colpito dal capitolo in cui parlava del valore del dono, e diedi subito la mia adesione….e fu così che feci la mia prima donazione di sangue.

Poichè il fatto è sempre rimasto nella mia memoria, mi è sembrato giusto condividerlo con tutti gli amici del gruppo “Fratres” di Pisa e pertanto ve lo propongo.

Quindi un uomo ricco chiese: Parlaci del Donare. Ed egli rispose: Donerete ben poco se donerete i vostri beni. È quando fate dono di voi stessi che donate veramente. Che altro sono i vostri beni se non cose possedute e custodite per timore di averne bisogno domani? C’è chi dà poco del molto che possiede e lo dona per ricevere gratitudine, e il loro desiderio nascosto rende il dono corrotto. E vi son quelli che hanno poco e lo danno per intero. Costoro credono alla vita e alla sua munificenza e il loro scrigno non sarà mai vuoto. Vi è chi dona con gioia, e la gioia è la sua ricompensa. E vi è chi dona con pena, e la pena è il suo battesimo. E vi è infine chi dona senza pena, e non cerca gioia né si cura della virtù; È come il mirto, laggiù nella valle, che sparge nell’aria il suo profumo. Dio parla attraverso le mani di costoro e dietro i loro occhi Egli sorride alla terra. È bene dare se ci viene chiesto, ma è meglio dare non richiesti, per averlo capito; Cercare chi ha bisogno è gioia più grande al generoso che lo stesso donare. Che cosa vorreste trattenere? Tutto quello che avete un giorno sarà dato; Perciò donate ora, perché sia vostro il tempo del donare e non dei vostri eredi. Spesso dite: Vorrei dare, ma solo a chi lo merita. Le piante del vostro frutteto non dicono questo, né il gregge del vostro pascolo. Essi danno per poter vivere; se trattenessero morrebbero. Chi siete voi perché altri uomini debbano aprirvi il loro petto e togliere i veli al loro orgoglio, perché possiate guardare il loro merito nudo e il loro orgoglio svergognato? Badate prima che voi stessi siate degni d’essere donatori, e strumenti del donare. Ché in verità è la vita che dona alla vita, mentre voi, che vi credete donatori, non siete che testimoni.

Da “Il Profeta” di Khalil Gibran

Antonino Morabito

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